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Un piccolo museo in un libro. E' un museo di quelli che piacciono tanto a me. Di quelli in cui è severamente vietato non toccare e starsene con le mani in mano. Hai mai provato a giocare con l'arte contemporanea? E' divertente sai, si fanno incontri inaspettati. Guarda che artista! Oggi dietro ogni pagina c'è un pezzettino di Alexander Calder che non conoscevo. Nei grandi musei ho passeggiato tra le "gambe" di metallo dei suoi stabiles, scattando foto su foto per portare a casa tutti i punti di vista ma qui ne ho trovati altri ancora.
Di solito indossa una camicia rossa di flanella e pantaloni rigonfie di cose. Gli amici e la sua famiglia lo chiamano Sandy. Adora fare feste. Poi se tutto questo non bastasse nel piccolo museo nel libro c'è tanto spazio anche per la fantasia del lettore. A metà strada mi sono imbattuta in un circo che reclama i suoi acrobati in fil di ferro, equilibristi e domatori di leoni di sughero (le altre sorprese non le svelo).
Da oggetti trovati per caso nascono giocattoli-scultura per le figlie Mary e Sandra. La sua fattoria nel Connecticut la immagino simile alla mia nel caos imperante (ogni giorno rinvengo sotto al mio letto oggetti non ben identificati, provenienti da chissà quale mondo), ma si sa, creare ha bisogno dei suoi spazi (oltre che di una buona scorta di materiali). Un libro dove un’idea tira l’altra.
Dai 7 anni in su.
GUARDA CHE ARTISTA! ALEXANDER CALDER di Patricia Geis _ Franco Cosimo Panini, 2011 (20 pagine)
Recensione a cura di Sara di FragolaVaniglia.it - La Fabbrica delle AnimOzioni"
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