|
60 pagine di libro illuminante ma fino alla fine l'ornitorinco del titolo non fa la sua apparizione.
Il protagonista questa volta si fa attendere e quindi armatevi di pazienza e accingetevi a leggere l'intera favola della creazione del mondo. Una presentazione così farebbe desistere anche il lettore più interessato, se non fosse che si inizia a sorridere dalla prima pagina e si smette alla fine (col sorriso che ormai supera il livello orecchie). Mi raccomando però, solo per evoluzionisti ironici sopra gli 8 anni.
6 giorni di grandi lavori (e straordinari) ad opera di Dio che medita già sulle vacanze. Prima però indossa i panni di Inventore, giardiniere con gli stivali di gomma e il grembiule verde, factotum. Artista che impasta, colora e ritaglia e ogni tanto si prende un caffè (inventato il 3° giorno insieme alla moka).
Come pseudo-aiutanti ha una schiera di angeli troppo impegnati in partite a briscola per dar retta a Dio. Tra di loro uno in particolare che fa il saputello buono solo a criticare il lavoro e a mettere zizzannia. A un certo punto ne combina una grossa. Vi riporto in breve i fatti.
L'ultimo giorno di lavoro, Dio incarica gli angeli fannulloni di assemblare correttamente i pezzi di animali ricavati con scatole di cartone e forbici. Insomma, un lavoro non troppo complicato; tutti i pezzi verdi per fare il coccodrillo, i gialli per la giraffa... Dio si assenta il tempo necessario all'angelo contestatore per farsi venire un'idea catastrofica: mettere sottosopra tutti i pezzi degli animali e ri-montarli così come capita... può capitare per esempio di imbattersi in un gipappirococcoieri o in un maiatapimellofanti... Che razza di animali sono?
Si possono immaginare ma consiglio la visione diretta. Quando Dio ritorna, bhè s'arrabbia tantissimo e obbliga gli angeli a rimettere ogni pezzo al suo animale originale. Al termine, a Dio non resta che liberare gli animali e dedicarsi alla creazione dell'uomo e della donna.
Ai più attenti tra voi lettori, sarà sicuramente tornato in mente l'ornitorinco... bhè, la sua esistenza la dobbiamo proprio alla bravata dell'angelo e alla disattenzione di Dio, che nella confusione della liberazione non si accorge dello strano animale con il becco di anatra, la pelliccia da talpa, la coda da castoro e le zampe da coccodrillo.
E dire che gli studiosi sono anni che si interrogano su questo strambo e simpatico animale (unico mammifero a deporre le uova). Fabrizio Silei, geniale come al solito ci offre un'inedita versione dei fatti. E un'idea laboratorio incorporata.
L'INVENZIONE DELL'ORNITORINCO Favola della creazione per evoluzionisti ironici e creazionisti convinti di Fabrizio Silei _ Artebambini, 2011 (60 pagine)
Recensione a cura di Sara di FragolaVaniglia.it
|
Comments