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LA STELLA BRILLANTINA PDF  | Stampa |
Rubriche - Favole e filastrocche

“Lassù in cielo, più in alto che mai,
si trova la stella più luminosa che sai,
non puoi non vederla, la riconosci all’istante,
brilla lassù in cielo, come fosse un diamante!”

Ah sì, eccola, è la stella Brillantina!

Lontana diversi anni luce, immersa nell’universo fra tante altre stelle, pianeti, satelliti e meteoriti vaganti, si trovava la stella Brillantina, famosa per la sua meravigliosa lucentezza.
Questa sua particolare luminosità era dovuta agli strani esseri che l’abitavano, erano luccicanti come mille lucciole e piccoli come formichine ed avevano due ali sul dorso con le quali potevano spostarsi in lungo e in largo ed arrivare fino alle cinque punte estreme della stella che li ospitava.


Non erano certo nati così, avevano acquisito la luce un po’ per volta, man mano che il loro piccolo cuore iniziava a riconoscere i sentimenti, più erano felici e più la luce si espandeva dentro di loro.
Col tempo riuscirono a capirne il meccanismo ed a gestirlo nel migliore dei modi, finché la luce non si fissò definitivamente dentro di loro.

Per mezzo delle ali la diffondevano ovunque, rilasciando dietro di loro una scia luminosa e ad ogni battito d’ali ne uscivano brillantini dorati che riflettevano la luce come tanti piccoli specchi, dando alla stella quella particolarità che la distingueva da tutte le altre.

Comunque i Brillibrilli, così si chiamavano i suoi abitanti, sapevano che era la felicità ciò che li sosteneva e quindi non potevano permettersi per nessuna ragione di essere tristi!
Organizzavano feste, balli e giochi per divertirsi, affinché il loro piccolo cuore rimanesse sempre colmo di gioia e continuasse a rilasciare quella luce che li rendeva così importanti ed utili alla stella, la quale senza di loro si sarebbe ritrovata buia ed insignificante, come un semplice meteorite e nient’altro.

Finché un mattino non si svegliarono con le ali completamente cosparse di una polverina nera che causava loro non poche difficoltà a spostarsi, insomma non riuscivano più a prendere il volo, pareva che quella strana sostanza appiccicata sulle loro ali ne impedisse ogni movimento e, cosa ancor più grave, non lasciava trapelare alcun spiraglio di luce.
Poveri Brillibrilli, ora non brillavano quasi più, il loro piccolo cuore si stava riempiendo di tristezza che a poco, a poco stava prendendo il posto della tanto conquistata felicità.
Cosa era successo, chi poteva aver causato una simile disgrazia?

La stella Brillantina, senza la loro preziosa luce, si sarebbe spenta pian, piano come una debole fiammella e loro, a parte qualche raggio di sole che li raggiungeva solo in un certo periodo dell’anno, avrebbero conosciuto il buio e convissuto con lui per tutta la vita.
Dovevano assolutamente far qualcosa per porvi rimedio!
Così si riunirono per trovare insieme una possibile soluzione, l’umore però non li poteva certo aiutare, più i giorni passavano e più si sentivano tristi e sconsolati e quindi senza alcun spirito d’iniziativa, ma un giovane Brillibrilli era al corrente di qualcosa che poteva essere importante e, facendosi avanti tra la mischia, disse:
“Qualche giorno fa ho visto aggirarsi nelle vicinanze uno spiritello probabilmente inviato dall’orribile orco Ombroso.

Tutti sappiamo ormai che ha sempre detestato il nostro potere e perciò avrà escogitato qualche mezzo per neutralizzarlo!
Dobbiamo solo scoprire la natura della sostanza con la quale ci ha imbrattato le ali e cercare di toglierla, ma soprattutto riacquistare la nostra usurpata felicità, senza di quella non potremo continuare a vivere, quindi facciamoci forza e combattiamo ogni triste pensiero che tenterà d’introdursi dentro di noi!”.

Il giovane aveva terminato, tutti lo acclamarono entusiasti, aveva parlato con estrema saggezza!
Per fortuna il suo discorso diede gli effetti voluti perché il giorno dopo qualcosa si mosse.
Innanzitutto venne chiesto l’aiuto della massaia più esperta del luogo, la sua conoscenza in campo di pulizia poteva essere utile per debellare quella sostanza, difatti chi più di lei poteva conoscere il metodo ed il prodotto giusto per togliere macchie od altro?

“Strofinare per bene le ali col sapone e poi immergerle in acqua tiepida con l’aggiunta di un cucchiaio di bicarbonato e torneranno più belle e pulite che mai, provare per credere!”
Disse l’abile casalinga ed insieme ad altri volontari si mise subito all’opera.
Dopo vari lavaggi e risciacqui l’oscura sostanza iniziò pian, piano a staccarsi, lasciando nuovamente libere di muoversi quelle ali tanto preziose.

Quel soddisfacente risultato non poteva che ridare fiducia e vigore al loro piccolo cuore che riprese ad accumulare tutta la gioia che trovava intorno a sé.
Ed anche la luce tornò dentro di loro, illuminando ancora quei piccoli corpi rimasti a lungo in astinenza.
Così i generosi Brillibrilli ripresero a brillare più che mai e a diffondere ovunque i loro luccichini dorati.
Pure la stella Brillantina riacquistò la sua speciale lucentezza, tanto che pareva fosse diventata più luminosa di prima.

Chi invece rimase alquanto infastidito da tutto questo fu l’orco Ombroso che viveva sul pianeta Senzaluce, perennemente avvolto dalle tenebre e posto proprio accanto alla stella Brillantina.
Abituato com’era al buio più tetro non aveva alcuna voglia di svegliarsi con qualche spiraglio di luce infilato tra quegl’occhi incredibilmente cupi ed ostili.

Ma gli infaticabili Brillibrilli avevano pensato pure a questo, secondo loro anche l’orco Ombroso doveva conoscere la luce e di sicuro avrebbe cambiato idea in proposito.
Così si armarono di pazienza e volontà ed un pezzetto per volta iniziarono ad illuminare quel pianeta tanto buio ed inospitale.

Non vi dico l’umore dell’orco, dapprima reagì scontroso e furente come suo solito, ma poi quando s’accorse degli effetti positivi che la luce apportava su di lui, gli stavano perfino sparendo quegli antiestetici foruncoli sul viso, capì quanto fosse importante e quanto fosse stato sciocco a non approfittarne prima.

Ringraziò i gentili Brillibrilli e col tempo riuscì addirittura ad instaurare un rapporto d’amicizia con loro, i quali naturalmente non potevano che esserne felici e diventare più luminosi che mai.

Se poi una sera avrete modo di perlustrare il cielo stellato, noterete che accanto alla stella Brillantina ci sarà un pianeta che prima non avevate mai visto e che è meglio non chiamare Senzaluce perché ora la luce ce l’ha!

 

 

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