Il mago burlone | Stampa |
Rubriche - Favole e filastrocche

carnevaleC’era una volta un mago un po’ strano
che faceva incantesimi con una mano,
con l’altra si truccava gli occhi di blu
perché triste non voleva esserlo più!

Dovete sapere che, addietro vari anni,
gli erano successi alcuni malanni,
questi fatti lo avevano proprio cambiato,
non voleva si ripetessero come in passato!

Un giorno si era scottato con l’acqua bollente,
mentre con le mani reggeva un recipiente,
giacché era scivolato come uno sprovveduto,
si era versato addosso tutto il contenuto!

Un dì si era scontrato con un losco furfante
che a lui, poveretto, gliene aveva date tante,
non si era neanche difeso con la sua magia,
purtroppo in quel momento gli era andata via!

Quell’esperienza lo aveva proprio scioccato,
tanto che per vari giorni restò in quello stato,
di barricarsi dentro in casa decise così
e per un mese non venne fuori da lì!

Un altro giorno cadde dalla finestra,
per fortuna il cappello aveva sulla testa,
gli aveva attutito il colpo ma, per un po’,
rimase addormentato e non si svegliò!

Finché un dì non si udì il campanello,
era giunto a trovarlo il suo amato fratello,
lui volle cantargli una canzone lagnosa
ma, al risveglio, c’era in lui di diverso qualcosa!

Difatti, da quel giorno famoso, era diventato
il mago più burlone di tutto il centro abitato
ed in più, per alzar il morale della gente,
aveva scoperto un modo assai divertente!

Li invitava in casa e, per farli contenti,
faceva apparir loro dei travestimenti,
tanti costumi dai tessuti pregiati,
con fili d’argento e profili dorati!

Cappelli bizzarri dal diverso colore
che, nell’indossarli, davano il buonumore,
maschere scintillanti col naso all’insù
e chi le metteva non si riconosceva più!

Poi ben agghindati giravano lì intorno,
le persone nel vederli stavano loro attorno
ed, in poco tempo, il paese si riempì
di tanta altra gente vestita come loro, così!

Insieme a loro c’era il mago e lui dichiarò:
“Questa festa il “Carnevale” la chiamerò!”
Non c’era nessuno di diversa opinione,
ognuno era d’accordo col mago burlone!

Così ogni anno, in quel periodo stesso,
festeggiavano il “Carnevale”, come si fa adesso,
tutti si ricordavano l’allegra situazione,
creata con la magia dal mago burlone!


Gritta Maria Grazia

 

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