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Favole e filastrocche
UN BEL GRUPPETTO

Tuona e lampeggia il temporale,
pare che il cielo voglia scoppiare,
la pioggia e il vento la fan da padroni
e riempiono l’aria con il loro suoni!

Brontola e piagnucola come un bambino,
a cui gli han appena tolto il suo giochino,
ma sembra si diverta a fare i dispetti
mentre la pioggia picchietta sopra i tetti!

O quando ordina al suo amico vento
di rivoltar gli ombrelli a piacimento,
di alzar le onde ad ingrossar il mare
e di staccar le foglie e farle volare!

 
LA SPIAGGIA

Star sulla spiaggia è divertente,
si può conoscer tanta gente,
chi sta sdraiato sotto il solleone
e chi sta riparato sotto l’ombrellone!

Chi entra in acqua col salvagente
e chi non ci vuole entrar per niente,
chi gioca a bocce, a carte o a pallavolo
e chi vuol starsene in pace, da solo!

 
IL SEGRETO DEL SIGNOR NASOLUNGO

Era arrivato un nuovo inquilino nel palazzo di fronte, Marco lo aveva adocchiato subito e già gli aveva affibbiato un soprannome: il signor Nasolungo.
Se n'era accorto al mattino appena alzato, aveva visto il camion dei traslochi, fermo giù di sotto, e poi lui, un signore dall'aria piuttosto strana e da un naso altrettanto strano, gli ricordava un po' il naso di Pinocchio, per questo aveva pensato a quel soprannome.

“Chissà se anche lui dice le bugie!” Si era chiesto. “Ma io lo terrò d'occhio, non lo mollerò un attimo! Potrebbe nascondere qualche segreto, non si sa mai, meglio stare sul chi va là!”
Così, da quel giorno, aveva iniziato a sorvegliarlo, appena poteva si metteva alla finestra, munito di cannocchiale, binocolo e quant'altro, e se ne stava lì a controllare ogni sua mossa.
L'unico neo purtroppo era rappresentato dal mattino, in quel periodo del giorno, a parte la domenica, lui era a scuola e quindi non poteva sapere cosa facesse quel signore.

Non poteva certo marinare la scuola per pedinarlo, anche se, a dir la verità, qualche volta aveva considerato quell’idea ma poi aveva lasciato perdere, era troppo rischioso.
Se la mamma ne fosse venuta al corrente che l'aveva anche solo pensato, sarebbero stati guai a non finire, non valeva la pena d'azzardare così tanto! Già se n'era accorta della sua ostinazione nel voler a tutti i costi stazionare alla finestra della sua camera per tenere sotto controllo il palazzo di fronte.

 
Nuvoletta

Nuvoletta sta lì tranquilla,
su nel cielo di notte brilla,
con le stelle che ha accanto
diventa proprio un incanto!

Lei le copre giusto un pochino,
pare che giochino a nascondino,
star con loro è divertente,
non c'è nessuno che si pente!

A tutti quanti lei vuol bene,
anche alla pioggia che sopravviene,
sembra che sparisca ma poi ritorna,
magari ha preso un'altra forma!

 
IL PAESE DI NEBBIOLINO

Nel paese di Nebbiolino
c’è nebbia fitta fin dal mattino,
se guardi fuori non vedi niente,
si fa fatica a riconoscere la gente!

Le persone indossano occhiali strani
e tengono degli aggeggi tra le mani,
sono occhiali muniti di navigatore
e fari anti-nebbia che cambiano colore!

A seconda dove vai c’è un colore diverso,
se vai a destra o sinistra o di traverso,
hanno perfino il riconoscimento vocale
con tanto di foto allegata personale!

 
IL NATALE LO ABBIAMO TUTTI NEL CUORE!

L’albero e il presepe non posson mancare,
un bel posticino lo si dovrebbe trovare,
nell’angolo in sala ci starà di sicuro,
ben sistemato, non sarà più allo scuro!

Con le luci e le palle colorate
l’albero rischiarerà le nostre serate,
dal più piccolo ramo fino al puntale
ci ricorderà che è giunto il Natale!

 
IL GIULLARE PROSERPINO

Viveva alla corte del re Tenebroso nel regno di Chissadove un giovane giullare di nome Proserpino.
Purtroppo era brutto e deforme, aveva un’evidente prominenza sulla schiena, un bitorzolo sulla fronte che lui sapientemente nascondeva sotto i capelli, un occhio guercio, le gambe storte ed era magro rinsecchito.
A causa delle sue fattezze non certo gradevoli, nessuno gli si avvicinava, a parte quando indossava le vesti di giullare.

Allora appariva sotto un altro aspetto, il costume colorato con i campanellini che gli tintinnavano sul capo, le sue giravolte mozzafiato, le sue strabilianti acrobazie, le sue buffe esibizioni ed imitazioni che mandavano in visibilio il pubblico presente e lo facevano divertire a tal punto da farlo a volte sbellicare dalle risate.

Il suo spettacolo era diventato una vera attrazione per la reggia del re, molte persone si prenotavano per parteciparvi e dopo lo omaggiavano con scrosci d’applausi e parole di merito a non finire.
Certo chi ricordava il suo primo approccio a corte, si rivedeva l’immagine d’un bimbo ancora piccolo, abbandonato dai suoi genitori per l’aspetto fisico disarmonico che possedeva e che procurava loro solo vergogna e fuoriuscite di denaro per il suo mantenimento.

Così avevano deciso di esporlo in piazza per venderlo al miglior offerente, lì venne notato da un giocoliere di corte che aveva appunto bisogno di un valletto per le sue esibizioni.

 
LA FILASTROCCA DEL TEMPO CHE FU

La filastrocca del tempo che fu,
parla di un re che ora non c’è più!
Racconta di orchi, di streghe e di fate
che ai tempi che furon eran già nate.

Viveva quel re in un castello imponente
che sovrastava il villaggio della povera gente.
Se ne stava lì comodo ad imporre tributi,
senza neanche sapere da dov’eran venuti.

 
UN GIOCO DIVERTENTE

Assomiglia giusto al mondo,
così circolare e rotondo,
ma non ha né mari, né continenti
e neppur paesi, animali e genti!

Non ci si può abitare, non è un pianeta,
si può muovere, ma non ha una meta,
non fa parte di una costellazione,
non ha vicino il Gran Carro, né Orione!

 
ARIA DI VACANZA!

C’è nell’aria qualcosa d’imprecisato,
che non sa né d’arrosto, né di bucato,
ma neanche di soffritto o di fiori sbocciati,
né di sugo al ragù o di altri piatti prelibati!

È un qualcosa che nell’aria si avverte,
ma non è l’olfatto che lo sente,
vista, udito e mente posson percepire
quel qualcosa che ognuno può sentire!

Si può sentire nei discorsi tra amici,
o nel tram, in ufficio, in ciò che dici,
anche la vista puoi trarne il significato
che si collega a quel qualcosa d’imprecisato!

 
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