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Favole e filastrocche
Nuvoletta

Nuvoletta sta lì tranquilla,
su nel cielo di notte brilla,
con le stelle che ha accanto
diventa proprio un incanto!

Lei le copre giusto un pochino,
pare che giochino a nascondino,
star con loro è divertente,
non c'è nessuno che si pente!

A tutti quanti lei vuol bene,
anche alla pioggia che sopravviene,
sembra che sparisca ma poi ritorna,
magari ha preso un'altra forma!

 
IL PAESE DI NEBBIOLINO

Nel paese di Nebbiolino
c’è nebbia fitta fin dal mattino,
se guardi fuori non vedi niente,
si fa fatica a riconoscere la gente!

Le persone indossano occhiali strani
e tengono degli aggeggi tra le mani,
sono occhiali muniti di navigatore
e fari anti-nebbia che cambiano colore!

A seconda dove vai c’è un colore diverso,
se vai a destra o sinistra o di traverso,
hanno perfino il riconoscimento vocale
con tanto di foto allegata personale!

 
IL NATALE LO ABBIAMO TUTTI NEL CUORE!

L’albero e il presepe non posson mancare,
un bel posticino lo si dovrebbe trovare,
nell’angolo in sala ci starà di sicuro,
ben sistemato, non sarà più allo scuro!

Con le luci e le palle colorate
l’albero rischiarerà le nostre serate,
dal più piccolo ramo fino al puntale
ci ricorderà che è giunto il Natale!

 
IL GIULLARE PROSERPINO

Viveva alla corte del re Tenebroso nel regno di Chissadove un giovane giullare di nome Proserpino.
Purtroppo era brutto e deforme, aveva un’evidente prominenza sulla schiena, un bitorzolo sulla fronte che lui sapientemente nascondeva sotto i capelli, un occhio guercio, le gambe storte ed era magro rinsecchito.
A causa delle sue fattezze non certo gradevoli, nessuno gli si avvicinava, a parte quando indossava le vesti di giullare.

Allora appariva sotto un altro aspetto, il costume colorato con i campanellini che gli tintinnavano sul capo, le sue giravolte mozzafiato, le sue strabilianti acrobazie, le sue buffe esibizioni ed imitazioni che mandavano in visibilio il pubblico presente e lo facevano divertire a tal punto da farlo a volte sbellicare dalle risate.

Il suo spettacolo era diventato una vera attrazione per la reggia del re, molte persone si prenotavano per parteciparvi e dopo lo omaggiavano con scrosci d’applausi e parole di merito a non finire.
Certo chi ricordava il suo primo approccio a corte, si rivedeva l’immagine d’un bimbo ancora piccolo, abbandonato dai suoi genitori per l’aspetto fisico disarmonico che possedeva e che procurava loro solo vergogna e fuoriuscite di denaro per il suo mantenimento.

Così avevano deciso di esporlo in piazza per venderlo al miglior offerente, lì venne notato da un giocoliere di corte che aveva appunto bisogno di un valletto per le sue esibizioni.

 
LA FILASTROCCA DEL TEMPO CHE FU

La filastrocca del tempo che fu,
parla di un re che ora non c’è più!
Racconta di orchi, di streghe e di fate
che ai tempi che furon eran già nate.

Viveva quel re in un castello imponente
che sovrastava il villaggio della povera gente.
Se ne stava lì comodo ad imporre tributi,
senza neanche sapere da dov’eran venuti.

 
UN GIOCO DIVERTENTE

Assomiglia giusto al mondo,
così circolare e rotondo,
ma non ha né mari, né continenti
e neppur paesi, animali e genti!

Non ci si può abitare, non è un pianeta,
si può muovere, ma non ha una meta,
non fa parte di una costellazione,
non ha vicino il Gran Carro, né Orione!

 
ARIA DI VACANZA!

C’è nell’aria qualcosa d’imprecisato,
che non sa né d’arrosto, né di bucato,
ma neanche di soffritto o di fiori sbocciati,
né di sugo al ragù o di altri piatti prelibati!

È un qualcosa che nell’aria si avverte,
ma non è l’olfatto che lo sente,
vista, udito e mente posson percepire
quel qualcosa che ognuno può sentire!

Si può sentire nei discorsi tra amici,
o nel tram, in ufficio, in ciò che dici,
anche la vista puoi trarne il significato
che si collega a quel qualcosa d’imprecisato!

 
IL FIORE ALL'OCCHIELLO

Oh che mestiere fare il fiore,
devi esser presente a tutte le ore!
Fiore di qui, fiore di là,
dentro in un mazzo bene ci sta!

Disposto in un vaso, qualunque sia,
per il compleanno di Rosalia,
in un bouquet da sposa, ben sistemato,
o in testa tra le ciocche, è lì infilato!

 
LA FATA PRIMAVERA

La fata primavera giunge presto, di primo mattino,
dopo aver fatto colazione con brioche e cappuccino.
Incontra per la via molti alberi e prati scoloriti,
ma, con un tocco del pennello, ecco son già fioriti!

Primule, pratoline, ranuncoli e violette
stan ora in bella mostra nei prati e in cassette.
Nei parchi gli alberi in fiore invitan grandi e piccini,
a uscire all’aria aperta e a giocare nei giardini!

 
BRUCIA LA VECCHIA!

Brucia la vecchia sulla pira,
brucia, brucia e ognuno ammira
le fiamme rosse e crepitanti,
lì a vederla sono in tanti!

Bambini e vecchi, ognuno va,
in ogni angolo se ne sta
ad ammirarla e si diverte,
quelle fiamme son vere e certe!

 
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